BIOGRAFIA
Ho intrapreso gli studi in Psicologia Dinamica e Clinica per l’infanzia, l'adolescenza e la famiglia presso l'Università La Sapienza di Roma, concludendo il percorso con una tesi sull’esperienza del trauma tra neuroscienze e psicoanalisi.
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Durante gli anni universitari ho svolto il tirocinio formativo presso Il Cortile (Casa Internazionale delle Donne), spazio di accoglienza e ascolto psicologico dedicato alle donne, e successivamente presso il servizio di salute mentale della ASL di Ostia, nel reparto di Neuropsichiatria Infantile (RMMS), dove ho avuto l’opportunità di affiancare l’équipe multidisciplinare nella presa in carico di bambini e adolescenti in condizioni di fragilità.
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L'interesse per la psicoanalisi e in particolare per l’insegnamento di S. Freud e di J. Lacan, si è tradotto nella scelta di approfondire gli studi presso l’Istituto freudiano per la clinica, la terapia e la scienza, scuola di specializzazione in psicoterapia a orientamento psicoanalitico lacaniano.
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​La mia tesi di specializzazione è stata pubblicata nella rivista La psicoanalisi. Studi internazionali del campo freudiano (casa ed. Astrolabio).
In passato ho svolto la mia attività clinica collaborando con il Centro Jonas di Roma, un periodo che mi ha permesso di approfondire le diverse forme del malessere contemporaneo. Attualmente esercito la libera professione nel mio studio privato a Roma.
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Accanto alla pratica clinica, porto avanti un impegno costante nella formazione, nella convinzione che questo sia essenziale per sostenere una solida posizione clinica.
PUBBLICAZIONI

Celeste Righini, Lola. La Psicoanalisi n. 69, Astrolabio, Roma 2021.
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Celeste Righini, Recensione al libro "In Trans" di J.-A. Miller, La Psicoanalisi n. 76, Astrolabio, Roma 2025.
Celeste Righini, Recensione del film "L'innocenza" di Hirokazu Kore-eda, La Psicoanalisi n. 77, Astrolabio, Roma 2026.
LA PAROLA STRANIERA E LE ALTRE LINGUE
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La passione per il cinema dell'Asia Orientale, in particolare quello sudcoreano, in cui ho sempre rintracciato un ritratto dell'umano colto nei suoi aspetti più intimi, mi ha spinto ad intraprendere lo studio della lingua coreana. Questo percorso mi ha condotto, un anno dopo, ad avvicinarmi parallelamente allo studio della lingua cinese, mossa dal desiderio di approfondire la conoscenza della cultura asiatica. Lacan stesso si confrontò con la lingua cinese classica per interrogare i limiti e la possibilità della parola.
​Dal 2023 porto avanti questa ricerca presso il corso di laurea in Lingue e Civiltà Orientali de "La sapienza" di Roma.
Questa attenzione alla struttura del linguaggio ha trovato un ulteriore ancoraggio nel Master in Didattica dell’Italiano per Stranieri conseguito nel 2025 presso l’Università "Ca' Foscari" di Venezia. In questo percorso mi interessava comprendere come la mia lingua madre, l'italiano, potesse essere appresa e abitata da chi proviene da orizzonti simbolici e linguistici lontani. In particolare, ho avuto modo di lavorare sulla percezione e la resa del tempo tra la lingua italiana e quella cinese, interrogando le differenze nei modi in cui le due lingue articolano l'esperienza temporale.
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